Anche quest’anno, fortunatamente, è arrivato il momento di andare in ferie e di goderci il meritato riposo.

Non fraintendeteci, amiamo il nostro lavoro e lo facciamo con passione, con l’obiettivo di dare sempre il cento per cento. Dopotutto il motto della nostra azienda è:

“Alzarsi la mattina contenti di andare al lavoro per generare benessere per sé e per gli altri.”

Buone vacanze a tutti !!

Saremo chiusi dal 5 al 25 agosto !

 

Soprattutto quando l’appartamento  è piccolo, per avere una camera in più, spesso si decide di unire in un unico ambiente cucina e soggiorno. Non si tratta più, come in passato, di una opzione  penalizzante dal punto di vista dell'estetica. Anzi, la tendenza attuale è proprio quella di optare per la cucina a vista sul soggiorno, anche quando lo spazio per separarli ci sarebbe.

Cucine e soggiorno insieme: avere un solo ambiente per ricevere gli amici ,cucinare, pranzare e rilassarsi è una soluzione sempre più frequente, anche dove le stanze sono molto ampie. Quindi non sempre si tratta di una scelta obbligata, dettata dalla necessità di guadagnare spazio, ma spesso è invece la risposta al desiderio di vivere la casa più liberamente, secondo stili di vita contemporanei.

Prima di tutto le dimensioni necessarie

Per poter avere un soggiorno che comprenda anche l’angolo cottura si deve disporre di almeno 14 mq. Data la doppia funzione che la cucina-soggiorno deve soddisfare, e di conseguenza le dimensioni totali della composizione, è meglio valutare con attenzione l’impatto visivo dell’arredo nel suo insieme. Un tutto legno potrebbe essere eccessivo: meglio “alleggerirlo” con elementi bianchi o anche colorati in laccato, vetro o nei più economici nobilitato e laminato. A seconda del gusto personale e dalle possibilità economiche.

Per quanto riguarda la scelta del pavimento, la moda del momento privilegia l’effetto di continuità tra soggiorno e cucina. I materiali più utilizzati sono parquetresine. A parete, lo spazio vicino a lavello e fuochi deve essere protetto da acqua, calore, condensa. Due le soluzioni possibili: alzate o boiserie in laminato, acciaio, vetro; oppure piastrelle, smalto per cucine, resine.

Per concludere affidati ad un buon architetto,che  ascolterà le tue esigenze, analizzerà le tue idee, gusti, indecisioni, capirà quali sono i tuoi bisogni facendo coincidere l’esigenze dell’intera famiglia.

 

Come scegliere una casa al mare da acquistare

Comprare una casa al mare: conviene ancora?

In un momento in cui l’Italia non è ancora uscita dal cambiamento del settore immobiliare e anche l’acquisto dell’abitazione principale è un obiettivo difficile per molte famiglie, ci si chiede se abbia ancora senso investire i propri risparmi nell’acquisto di una seconda casa al mare.

La risposta è affermativa, ma con le giuste cautele.

Investire “nel mattone” rimane sempre una forma di risparmio sicura. Soprattutto oggi, dove le banche possono effettuare il prelievo forzoso dei risparmi dei correntisti in caso di difficoltà, lasciare i soldi in deposito è quanto mai poco tranquillo.

L’acquisto di una seconda casa rappresenta invece l’investimento di maggior sicurezza.

Il mercato immobiliare delle case per vacanze consente oggi di affittare questi immobili con formule semplici e per brevi periodi, ad esempio a settimana o per week end, per cui la proprietà garantisce un ritorno economico continuo nel tempo.

In ogni caso, anche l’acquisto per sé e per la famiglia resta sempre un buon investimento, se fatto in una località in cui sono presenti attrezzature in grado di rendere piacevole la vacanza e servizi che possano sostituire in maniera funzionale quelli a cui si è abituati in città.

Ma qual è oggi la tipologia di casa al mare più richiesta?

Secondo una statistica “Gli italiani cercano soprattutto bilocali e trilocali (già rinnovati e arredati modernamente) vicino al mare o alla zona pedonale. Danno molta importanza alla presenza di una terrazza o di un giardino, per vivere la vacanza all’aperto.

Cosa valutare nell’acquisto di una casa al mare?

Al di là degli aspetti positivi che comporta l’acquisto di un immobile al mare, la scelta va fatta senza fretta e ponderando attentamente ogni elemento, visto che comporterà un impegno economico di non poco conto.

Occorre valutare il tipo di casa, non solo in base alle proprie esigenze personali, ma anche pensando alla eventualità di affittarla.” –

E sulla base di queste considerazioni, vi suggeriamo di scegliere un edificio moderno e indicato i must da cui non si può prescindere:

·       presenza dell’impianto di riscaldamento

·       parcheggio

·       vicinanza alla spiaggia

·       funzionale distribuzione interna.

Quest’ultimo aspetto, frutto di un’attenta progettazione, è fondamentale per far sì che anche in un appartamento di dimensioni ridotte gli spazi consentano di sfruttare al meglio ogni centimetro.

 

 

In base alle numerose esperienze vissute in prima persona nella mia professione, vediamo  insieme com’è possibile fare riferimento ai cinque sensi al fine di presentare al meglio un immobile senza aspettare che si svaluti.

GUSTO: Hai un appuntamento di visita per la tua CASA? Rendila  bella! 

A tutti piace il BELLO, tutti abbiamo un  GUSTO e siamo attratti da ciò che si presenta bene, soprattutto al primo incontro. Ecco perchè è importante “rendere attraente la propria casa”, sia prima di scattare delle foto ma soprattutto prima di un appuntamento di visita con un potenziale acquirente. Fai indossare alla Tua casa il “suo vestito  migliore” e rendila perfetta sin dal primo appuntamento. Anzi, rendila impeccabile!

OLFATTO: Elimina i  cattivi odori e fai pulizia!  

Dopo aver visitato più volte la casa che vi piace, dopo averla trovata di vostro gradimento, è opportuno “bloccare” l’acquisto della casa mediante la firma, di una “proposta irrevocabile d’acquisto”
Con la proposta irrevocabile di acquisto si inizia quindi una vera e propria trattativa, proponendo appunto (mediante l’agente immobiliare e sottoscrivendo la proposta stessa) un prezzo alla parte venditrice la quale può accettare o rifiutare.
Con la firma per accettazione della proposta di acquisto da parte della parte venditrice e con la presa visione dell’accettazione del proponente, quest’ultima diviene vincolante , il venditore si impegna alla vendita e l’acquirente si impegna all’acquisto, versando anche una somma a titolo di caparra.
La proposta di acquisto accettata e controfirmata dalle parti contraenti produce effetti giuridici analoghi a quelli di un contratto preliminare.
La proposta di acquisto deve essere ben fatta e prevedere da subito tutto quanto andremo a pattuire, chiedere ed offrire in maniera dettagliata poichè, con la presa visione da parte del Proponente dell’accettazione della parte venditrice, la proposta comporta la conclusione di un VALIDO ED EFFICACE CONTRATTO e l’assunzione di tutte le conseguenti obbligazioni.
Un buon agente immobiliare dovrà ben informarvi dettagliatamente sulle garanzie da chiedere e quelle da offrire. Infine nella proposta di acquisto è assolutamente indispensabile inserire, oltre al prezzo definitivo ed alle modalità di pagamento, i tempi per le integrazioni del pagamento stesso e quelli per perfezionare l’acquisto con l’atto notarile definitivo di trasferimento.

Devi mettere in vendita la Tua casa e non sai se provare con il classico “Fai da te” oppure affidarti ad un Professionista Immobiliare? Questo articolo potrà chiarirti le idee.

Ne sono certo, prima di mettere la casa in vendita ti sarai posto domande come queste: Chi potrebbe essere interessato? Come faccio a stabilire il prezzo di richiesta? Devo affidarmi alla stima di un professionista oppure posso chiedere un prezzo rapportato ai metri quadrati dell’immobile? Quanto tempo ci vorrà per vendere? Quali spese ci sono per la vendita? Una volta trovato un potenziale acquirente a chi dovrò poi affidarmi per firmare un compromesso? Come funziona la caparra? Se sceglierò un’agenzia immobiliare, quanto mi costerà la provvigione? Inoltre ci saranno altre spese? La mia casa è in regola con tutti i documenti per poter esser venduta?

Cose sapere prima di acquistare un LOCALE COMMERCIALE da mettere a reddito, così puoi valutare se è un’operazione adatta alle tue aspettative.
Per iniziare ti anticipo che ci sono 2 tipologie di investimento nell’immobiliare da commercio:
• acquisto di un immobile già locato;
• acquisto di un immobile vuoto da locare.

Il primo punto da considerare per fare un buon acquisto con gli immobili è verificare che il locale abbia una posizione centrale. Questo perché nel centro delle città gli immobili difficilmente si svalutano e poi perché, trattandosi di un immobile per esercizio commerciale, il centro è la zona più frequentata da chi vuole fare ACQUISTI.

1) Prima trovi un acquirente per casa tua e poi cerchi la nuova casa;
2) Prima trovi casa nuova e poi trovi a chi vendere la tua;

La differenza sembra sottile ma…vediamo insieme le differenze:
-Prima trovi l’acquirente per casa mia e poi cerchi la nuova casa.

Tradotto significa che prima metterai in vendita la tua casa, troverai un potenziale acquirente, sottoscriverai un preliminare di compravendita e nelle tempistiche che avrete concordato effettuerai il passaggio di proprietà, dal momento in cui avrai stipulato il preliminare di compravendita dovrai cercare e trovare la nuova casa.
+ Vendi con calma e senza “stress”
– Potresti trovare la casa dei tuoi sogni e non poterla acquistare finché non vendi (e quindi potrebbe venir venduta ad altri)
– Se vendi e non trovi in fretta rischi di rimanere senza casa, con tutte le seccature che ne conseguono (doppio trasloco, costi di un affitto temporaneo, etc.)

Perché dietro alla vendita di un immobile c’è l’aspetto TECNICO, LEGALE, FISCALE, ECONOMICO, COMMERCIALE e anche PSICOLOGICO.
Per l’aspetto TECNICO occorre assicurarsi che l’immobile sia a posto sia dal punto di vista urbanistico-edilizio, impiantistico, certificazioni….
Per l’aspetto LEGALE occorre verificare che l’immobile sia vendibile e quindi acquistabile, mettere per iscritto accordi verbali in forma giuridica accettata, adempiere agli obblighi previsti per legge…
Per l’aspetto FISCALE foccorre conoscere quali siano le spese da sostenere in caso di vendita e di acquisto, conoscere tutte le modalità possibili e le tempistiche più idonee per compiere la compravendita al fine di risparmiare il denaro…
Veniamo all’aspetto ECONOMICO che tanto piace al venditore e meno all’acquirente: siamo convinti che stiamo vendendo l’immobile ad un prezzo coerente con il mercato? Lo stiamo vendendo a poco o lo stiamo comprando ad un prezzo troppo elevato?

 

Se stai cercando o vendendo casa potrebbe essere accaduto di avere a che fare senza saperlo con personaggi che si spacciano per AGENTI IMMOBILIARI ma non hanno titolo per esercitare la professione e non sono garantiti per la loro responsabilità civile nel caso in cui ti arrechino un danno, svolgendo questo lavoro in modo illegale.


 

Sembra  banale, ma non è così. I venditori poco esperti credono erroneamente che il proprio immobile vada bene per chiunque e poi si sorprendono che a distanza di molto tempo resti ancora invenduto. Per vendere la tua casa, devi partire dalla considerazione che solo un target definito di persone è interessato ad acquistare la tua casa. Come individuarlo? Proprio sulla base delle sue caratteristichemetraturaubicazionecontestodotazione di servizi etc.

 

Comprare casa all’ultimo piano ha tanti vantaggi legati soprattutto alle comodità che questo piano offre . Solitamente un appartamento all’ultimo piano, soprattutto se parliamo di un attico, è molto luminoso e offre una vista panoramica molto piacevole,se si ha un terrazzo, solitamente si ha anche un panorama mozzafiato.

Perchè scegliere la cedolare secca?

Chi affitta un casa, si pone infatti questa domanda: conviene scegliere il regime ordinario di tassazione sulla locazione, oppure é meglio optare per il regime in cedolare secca? Quando conviene la cedolare secca sulla locazione?

In primis chiariamo le differenze: con il regime di tassazione ordinaria, il proprietario “locatore”dell’immobile dato in locazione, dovrà pagare :

 

L'eredità è un patrimonio che, al momento della morte di chi lo possiede, passa giuridicamente ad un altro soggetto. Le questioni ereditarie sono sempre delle situazioni molto spinose che spesso finiscono con il creare conflitti all'interno delle famiglie soprattutto quando il soggetto, mentre era in vita, non ha deciso come ripartire il proprio patrimonio ma ha lasciato un testamento. Si incontrano anche delle difficoltà quando la persona che lascia la successione, prima di morire, ha effettuato delle donazioni. In questa guida possiamo capire come fare a lasciare un'eredità a chi si desidera.

Una giornata a spasso per il quartiere di Sant’Antonio

Vivere a Sant’Antonio significa non doversi necessariamente spostare, ma avere a portata di mano tutto ciò che serve.

Ci si sveglia al mattino e si può gustare un ottimo caffè e, perché no, cappuccino e cornetto o dolci della tradizione tipica partenopea al Bar Pasticceria Aurilia, dove si trova qualità e ospitalità, così come al Bar Messico Caffè Chantal, e ancora alla Pasticceria Panariello o alla Pasticceria Palomba: in quanto a bar e pasticcerie la scelta è veramente ampia.

E la “dolce sosta” si può effettuare in tutta tranquillità perché, sebbene a Torre del Greco ci siano problemi di parcheggio, a Sant’Antonio ci sono ben due aree di sosta gratuita: quella nei pressi del quartiere San Gennariello e quella adiacente alla villa Comunale Salvo D’Acquisto.

Siti storici e culturali, proliferare di attività commerciali, servizi efficienti e processo di modernizzazione. Il quartiere di Sant’Antonio è come una città nella città: è il più popoloso di Torre del Greco e ha tutto ciò che serve per il benessere delle famiglie, dei giovani, degli anziani e dei bambini.

Vivere a Sant’Antonio è come vivere al centro: negli anni, infatti, il quartiere sta diventando il secondo nucleo nevralgico della città

Due le chiese: la centrale parrocchia di Sant’Antonio di Padova che dà il nome alla zona, fondata per volere di un frate francescano nella prima metà dell’800 e la chiesa di Sant’Antonio Abate nei pressi di vico San Vito.

l mio consiglio è quello di scegliervi un buon agente immobiliare, uno di quelli che non ha fretta di farvi vedere case in giro e che ha la pazienza di ascoltare accuratamente le vostre esigenze. Chiedete al vostro consulente immobiliare di fiducia un appuntamento presso il suo ufficio e, con calma e tranquillità, cercate di descrivergli al meglio la casa che avete in testa, i vostri bisogni, quelli della vostra famiglia e ogni tipo di esigenza legata all’acquisto.
Rispondi a queste tre semplici domande

Non fare come la maggior parte dei proprietari di casa che pensano che metterla in vendita prima della pausa estiva sia una perdita di tempo.

Proprio perchè la maggior parte delle persone pensa questo, il miglior momento per mettere in vendita la tua casa è adesso!

E' vero che in questo periodo c'è un crollo esponenziale delle nuove richieste di acquisto, ma è anche vero che vengono messe in vendita meno case!

Devi sapere che vendere casa non è un'impresa impossibile, ma comunque devi farlo con criterio, se vorrai venderla in poco tempo, evitando di commettere degli errori che si possono benissimo evitare. In questa guida, passo dopo passo, provvederò ad illustrarti le 10 cose da non fare per vendere casa velocemente.

"La casa ci piace, la chiameremo". La frase si ripete molte volte nelle case in vendita e a volte il venditore, sia un privato che un agente, si fanno illusioni. Ignacio castillo, presidente della associazione di esperti immobiliari, dà alcuni consigli per capire se le persone che vedono la nostra casa sono davvero interessati o è solamente l'ennesima visita a vuoto

Disfarsi di una casa rapidamente non è impossibile, si tratta solo di non fare errori. Vi presentiamo le 10 cose da non fare per vendere casa velocemente, secondo i maggiori esperti del settore intervistari da el pais

 

Barzelletta

Capita molto spesso, specialmente in questo periodo, di sentire persone esasperate poiché non riescono a vendere casa; la colpa ovviamente viene attribuita alla crisi, si dubita delle capacità dell’agente immobiliare e via discorrendo. In realtà, riflettendo, è abbastanza ovvio rendersi conto che il problema non è “non riesco a vender casa” ma piuttosto “non riesco a vender casa al prezzo che voglio”! Una piccola differenza che però è cruciale: immagina di avere un immobile stimato 100 mila € e di metterlo in vendita a 50 mila: crisi o non crisi riuscirai a vendere. Questo cosa significa? Significa che se non si vende, il problema di fondo è SEMPRE il prezzo, SEMPRE!

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